domenica 11 marzo 2012
CIOCCOLATO CHE PASSIONE! LE ULTIME NEWS!
del cioccolato. Se ne può gustare un
pezzetto, assaporandolo, o mangiarne a sazietà: il cioccolato è
puro piacere, qualcosa di voluttuoso e irresistibile, un dono
degli dei, Per un goloso, farne a meno è quasi impossibile.
Intervista a Mauro Serafini"esperto del
fondente" La ricerca sul potere antiossidante (la capacità di
proteggere le cellule e i tessuti da agenti dannosi) del cioccolato, ha portato
Mauro Serafini e gli studiosi dell'Istituto Nazionale di Ricerca per gli
Alimenti e la Nutrizione
a una scoperta che nobilita il fondente. Infatti nel cioccolato al latte le
molecole “buone” sarebbero inibite proprio dalla presenza del latte. Ecco cosa
ha detto il Dottor Serafini. Da dove comincia uno studio sulle proprietà
nutrizionali del cioccolato? Il cioccolato contiene cacao, che è ricco di una classe di composti i
flavonoidi, che recentemente sono saliti alla ribalta delle cronache
scientifiche per le loro proprietà antiossidanti, cioè in grado di neutralizzare
i radicali liberi in eccesso. Volevamo quindi investigare sulle proprietà antiossidanti del
cioccolato sia nero sia al latte. In che modo fa bene il cioccolato fondente?
E' in grado di fornire al nostro organismo molecole antiossidanti che aiutano a
combattere i radicali liberi, ma attenzione il cioccolato contiene anche grassi
saturi quindi non bisogna eccedere nel consumo. Bisogna poi tenere a mente che
il cioccolato non può sostituire alimenti come la frutta e la verdura, che
contengono non solo antiossidanti ma anche fibra e vitamine. Nello studio si parla di epicatechina, di che si tratta?
L'epicatechina è una molecola che appartiene alla classe dei flavonoidi (la
ritroviamo anche nel tè), che agisce come antiossidante e ci sono evidenze che
suggeriscono un suo ruolo come antitrombotico. Dalla ricerca il cioccolato al latte e il latte e cioccolato non
risultano buoni quanto il cioccolato fondente, perché? L'aggiunta di latte al
cioccolato riduce l'assorbimento degli antiossidanti del cacao e di conseguenza
inibisce fortemente le sue proprietà di combattere i radicali liberi. Questo è
l'aspetto innovativo della nostra ricerca, perché potrebbe essere importante
non solo cosa si mangia ma anche l'associazione tra gli alimenti durante il
pasto, che potrebbe modificare sostanzialmente le proprietà antiossidanti dei
singoli alimenti. Tanti studi parlano del cioccolato come antidepressivo,
antitosse, anticarie... forse si vuole giustificare un peccato di gola? E'
possibile, diciamo che ci sono delle evidenze scientifiche a riguardo che
necessitano però di essere confermate nel futuro prossimo. Nella pratica
quanto cioccolato fondente conviene mangiare? Non possiamo fornire nessuna
raccomandazione nutrizionale a riguardo, almeno fino a quando non si otterrano
risultati scientifici piu numerosi. Volendo fare una battuta: ancora non
possiamo dire che un cioccolatino al giorno leva il medico di torno. Che
caratteristiche deve avere il cioccolato che scegliamo? Fermo restando che
rimane importante il gusto personale, dal punto di vista antiossidante maggiore
e il contenuto di cacao maggiore e il potenziale antiossidante del
cioccolato. Si possono ipotizzare terapie a base di questa dolce
"medicina"? Lo scopo terapeutico lo possiamo escludere, per quel che
riguarda l'effetto preventivo, come detto in precedenza abbiamo bisogno di
maggiori evidenze, ma in futuro potrebbe integrare l'apporto di antiossidanti
di una dieta bilanciata e ricca in alimenti di origine vegetale. Come
vengono scelte le cavie da sottoporre a questa "dura" prova? I
soggetti che sottoponiamo allo studio sono selezionati in base a criteri
rigorosi a seconda del tipo di studi. In questo caso le persone erano tutti non
fumatori, normolipidemici [né sottopeso né sovrappeso n.d.r.] e con un età
compresa tra 25 e 35 anni per ridurre la variabilità del campione.
Evidentemente devono essere persone serie e responsabili, che seguono alla
lettera le istruzioni che gli forniamo. Come premio per la loro disponibilità
le abbiamo omaggiate di una fornitura del cioccolato utilizzato nello studio.
RICETTA...TOFU CROCCANTE!!!!
PREPARAZIONE: riscaldate il forno a 190° e preparate il tofu tagliatoa fette.
sciogliete il burro di soia in una teglia e aggiungete il tamari. Disponete le fette di tofu nella teglia e cospargete con erbe e aglio tritati infornare e lasciare cuocere per 20 min.
IDEALE COME STUZZICHINO PER UN APERITIVO SALUTARE CON GLI AMICI!!!!
lunedì 27 febbraio 2012
Alimenti ricchi di calcio per soddisfare il fabbisogno
Quanto calcio bisogna assumere quotidianamente?
domenica 12 febbraio 2012
CARNEVALE E' ALLE PORTE? CHIACCHERE E TORTELLI "ALTERNATIVI" CON TRILOGIA!
Ingredienti (per 4 persone)
100 gr di farina di riso
100 gr farina di kamut
2 uova
20 gr di burro di soya/oppure olio d’oliva
1 cucchiaio di fruttosio
La scorza grattuggiata di 1/2 limone
1 pizzico di sale
Olio per friggere di semi di girasole
Zucchero a velo
Disponete la farina a
fontana sul tavolo e fateci un buco in mezzo, dove metterete le due uova, il
burro (previamente tolto dal frigorifero, dunque morbido), lo zucchero, il sale
e la scorza di limone. Impastate energicamente tutti gli ingredienti, e con
l'impasto formate una palla, che metterete a riposare in frigorifero per 10
minuti.
Riprendetela e stendetela con il mattarello fino a ricavare una sfoglia
il più possibile fine, dalla quale taglierete dei rettangoli di circa 10 x 15 cm. Con una rotella dentata praticate due aperture in ogni rettangolo, per il lungo. Mettete le chiacchiere a friggere in olio bollente finchè saranno dorate. Appoggiatele su carta assorbente e spolverizzatele con zucchero a velo.
TORTELLI DI TRILOGIA
Ingredienti (per 4 persone)
150 gr di farina DI KAMUT
50 gr di burro di soya /oppure olio d’oliva
1/2 litro di latte di riso o d’avena
4 uova
50 gr di zucchero di canna
10 gr di lievito in polvere
1 limone
1 bustina di Vanillina
1 cucchiaino di rum
Olio per friggere
Zucchero a velo
In una pentola mettete 1/2 litro d'acqua, il latte, lo zucchero, la Vanillina, il burro, il
lievito e la scorza del limone tagliata in una sola striscia. Quando bolle,
ritirate la pentola dal fuoco, togliete la scorza di limone e incorporate la
farina, mescolando energicamente per evitare che si formino grumi. Rimettete la
pentola sul fuoco e cuocete per una decina di minuti o fino a quando il
composto si staccherà dalle pareti della pentola, e risulterà liscio e
compatto.
Lasciate raffreddare e incorporate le uova e il rum.
Versate l'impasto a cucchiaiate nell'olio bollente, e quando i tortelli si saranno
gonfiati, metteteli su carta assorbente e cospargeteli di zucchero a velo.
RICETTINA DEL SABATO SERA! FRITTELLE DI LENTICCHIE!!!!
Semplici ed originali. Le frittelle
di lenticchie possono essere un antipasto oppure uno spuntino!
Tempo di cottura: 15 minuti
Ingredienti
per 4 persone:
Olio di semi di arachidi per friggere
200 gr. di lenticchie tritate
1 peperoncino verde piccante
1 cucchiaino di paprika
2 bustine di zafferano
1 cipolla bianca
2 spicchi d’aglio
200 ml. di yogurt bianco di soia
1 uovo
Sale (meglio se marino)
In
una ciotola versate la farina di lenticchie alla quale unirete la cipolla e gli
spicchi d’aglio precedentemente frullati nel tritatutto , aggiungete poi lo
yogurt, l’uovo, la paprica ed il peperoncino verde tritato, lo zafferano ed il
sale. Mescolate il tutto fino a che non avrete la consistenza di una pastella (
se così non fosse aggiungete un pochino d’acqua all’impasto per renderlo più
liquido).
A questo punto portate a temperatura l’olio di semi di arachidi e con un
piccolo mestolo colatevi la pastella.
Recuperate le frittelle con una schiumarola e posatele su qualche foglio di
carta assorbente. Servitele calde!
LA FAME NERVOSA
La fame nervosa è una delle cause principali dei chili di troppo.
L’eating emozionale, così come la chiamano gli esperti, porta a mescolare le emozioni con l’assunzione di cibo, usandolo per affrontare le situazioni e le emozioni che viviamo ogni giorno.
Seguire uno schema alimentare equilibrato e sano non fa ingrassare, e per perdere peso
spesso basta evitare di mangiare fuori orario spuntini ipercalorici.
Ma ecco di seguito alcuni consigli utili per resistere alle tentazioni della fame o almeno per provare a cedere senza nuocere eccessivamente al peso e alla salute.
1 RIEQUIIBRARE LO SCHEMA ALIMENTARE
Spesso la fame eccessiva nasce da un’alimentazione non corretta, perché troppo ricca di zuccheri raffinati,grassi saturi ecc., oppure a errate associazioni alimentari,scarsa assunzione di acqua e di fibre e distribuzione non equilibrata dei pasti nel corso della giornata.
Un’alimentazione di questo tipo può provocare continui picchi alti di
zuccheri nel sangue e di neurotrasmettitori “del buonumore”, quali endorfine e
serotonina, a cui seguono altrettante cadute di questi valori , che producono
una fame “falsa” spingendo nuovamente alla ricerca di cibo, finendo col creare
un vero e proprio circolo vizioso. Per tanto risulta importante seguire uno schema alimentare equilibrato.
Ma per iniziare ecco due regole fondamentali:
o Consumare cibi ad alto contenuto di fibre (cereali,
legumi, verdure e frutta), questi aiutano a normalizzare la peristalsi
intestinale e aumentano il senso di sazietà, migliorano la flora batterica
intestinale e riducono l’assorbimento dei grassi;
o Non saltare mai gli spuntini a metà mattina e metà pomeriggio…un frutto, una
macedonia, uno yogurt magro aiuteranno ad arrivare a tavola con meno
appetito!!!
2 E SE ARRIVA LA VOGLIA DI QUALCHE GOLOSITA’…
Con la fame nervosa, spesso non basta riequilibrare lo schema alimentare,
perché arriveranno comunque i desideri alimentari ed il bisogno di cedere alle
tentazioni. Bene ciò che importa è prendere coscienza di questo vissuto e per
farlo nel modo migliore si consiglia di prendere un quaderno dove annotare ciò che si prova nel momento in cui si desidera un determinato cibo , qual è la motivazione che ci ha portato a mangiare, quali sono i pensieri, le emozioni che si hanno in quel momento o che cosa è accaduto per sentirsi così (diario alimentare).
Nel frattempo ecco alcuni sostituti poco calorici per calmare la voglia di…
o Biscotti: possono essere sostituite con tre biscotti di farro o kamut a 80
Kcal (20g) contro le 150 di 3 biscotti;
o Cioccolato: sostituirlo con un bel bicchiere di latte magro (di soya ,oppure
d’avena) con un cucchiaio di cacao amaro (70kcal) contro una tavoletta di
cioccolato al latte che apporta oltre 500 kcal;
o Pizza: due gallette di farro condite con origano e salsa di pomodoro fanno
risparmiare circa 250 kcal rispetto a una fetta di pizza;
o Gelato: preferire lo yogurt greco 0% grassi con miele e cacao o frutta per
circa 60 kcal per una ciotola contro le oltre 200 del gelato;
o Pistacchi salati, arachidi e patatine: una o due gallette di riso condite con
capperi tritati e un’acciuga sott’olio…si risparmiano fino a 300 kcal.
E se già si pensa di non riuscire a sostituirli…
Beh a questo punto non resta che concedersi almeno due morsi del proprio dolce
preferito, o pizza o focaccia, e provare ad assaporarli molto lentamente.
E’ importante ricordare che i primi due morsi di qualsiasi alimento hanno sempre
più sapore. Se si è appena mangiato qualcosa di dolce , per frenare la voglia di
mangiarne dell’altro, bisogna ingerire qualcosa di completamente opposto, come
ad esempio una fetta di limone. Per smorzare la voglia di cibi salati può andar
bene una caramella alla menta.
Per finire bisogna ricordare che mangiare non è illegale, bisogna imparare a
mangiare in modo sano e se ci si accorge di avere difficoltà nel farlo è
consigliabile affidarsi a degli esperti che sapranno orientarti per ritrovare
un migliore equilibrio psico-fisico.
DA DOVE INIZIARE? CONTATTATEMI E I RISULTATI SARANNO SICURI MA SOPRATTUTTO DSEFINITIVI!!!!!!!!!!!!!
